Wednesday, August 19, 2009

Rape Seed Oil Allergy

Planet Terror

Dissero, nel 1997 che l’influenza aviaria
era “una malattia infettiva contagiosa altamente diffusiva”…
Dissero nel 2002 che la SARS era “una forma atipica di polmonite”.
Antrace…Febbre suina…Dovevano sterminare milioni di persone nel mondo e invece nulla.
Ennesima bufala mediatica per vendere milioni di dosi, far vaccinare milioni di persone ignare e come nel nostro caso assistere all'ennesimo conflitto di interessi?
Far passare leggi ad hoc che violano i diritti civili e favoriscono pochi nomi spostando l’attenzione su queste pseudo-pandemie?
Queste difficoltà nel diagnosticare correttamente tali sindrome, nei paesi colpiti causarono inizialmente un panico di massa, indotto anche dalle errate notizie che venivano fornite (volutamente?) dai mass media.
Strumentalizzando o mettendo in discussione un argomento così delicato come lo stato di salute di un intera popolazione ha dimostrato in questi anni come sia possibile rendere gli individui vulnerabili a qualsiasi tipo di controllo. Si è riusciti ad indirizzare intere collettività nella direzione desiderata convincendo tutti sulla gravità della situazione e il rischio per sé stessi ed i propri cari.
Il terrorismo psicologico è poco studiato nei suoi risvolti, anche in questi anni in cui occupa quasi sempre le prime pagine dei maggiori mezzi di comunicazione è raro che venga analizzato in termini psicologici. Questo presumibilmente perche il labirinto del potere, sorretto da fili invisibili è manovrato dallo stesso paio di mani.


Il terrorismo psicologico è sicuramente l’arma col maggior grado di efficienza che sia mai stata creata, un arma di distruzione di massa capace di annientare sei miliardi di coscienze.
Di per sé il terrorismo ha come obbiettivo suscitare emozioni negative, l’inibizione delle attività, la riduzioni di comportamenti sociali, quindi un metodo molto efficace per il controllo ed il condizionamento altrui attraverso il terrore appunto.
Il coinvolgimento emotivo non riguarda strettamente la paura della morte ma sopratutto la potente stimolazione di ogni forma di emozione negativa che risieda nella personalità di ogni individuo, quindi intima e soggettiva. Genera una forte diminuzione di tolleranza allo stress con un diretto proporzionale aumento di diffidenza verso tutto quello che è straniero e sconosciuto al proprio quotidiano.
Soggetti con precari equilibri psicologici, dopo eventi di stampo terroristico si ritrovano sotto analisi o a far un uso massiccio di psicofarmaci sedativi. Tali effetti psicologici e comportamentali rappresentano il vero obbiettivo.
Il terrorista sa che nel mondo della comunicazione globale esiste solo ciò che la televisione trasmette. Vedere più e più volte, gente morente o cittadini taken hysterical panic around the city with face masks, it multiplies the destructive psychological impact on the population.
The images do not offer room for argument, have a direct impact on the psychological conditioning releasing an emotional power driven by a primal fear.
a collective drama, an inner shaking is a breakdown for each of its certainties, a break in the balance. The sense of belonging makes then share in the drama of those who died at the same time makes you feel vulnerable and threatened those who is not.
In conclusion, terrorism has to target the emotions causing the loss, fear, panic. These emotions are felt even more vulnerable, fragile and vulnerable victims and make you feel stronger opponents, powerful and terrible. Terrorism wants to lose control of reality and everyday life and it is using the routine of daily life, customs and security that you retrieve a certain balance. To feel that everything happens today as it did yesterday is a great way to feel safe and get the benefit that the sense of continuity of life has to offer.


Bibliography:

The chicken has a cold civet pneumonia and swine fever! -Marcello Pamio
Psychology of Terrorism - by Marco Cannavicci

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